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Ecco cosa rendeva così tossica la relazione tra Jessica Simpson e John Mayer

Nel suo nuovo libro di memorie, "Open Book", Simpson  racconta la sua relazione tossica con l'ex John Mayer che a suo dire era letteralmente ossessionato da lei sessualmente ed emotivamente.Purtroppo tante e sempre di più sono le coppie che vivono relazioni tossiche e  soprattutto le donne possono uscirne a pezzi e con l'autostima distrutta.

La relazione tossica tra Jessica Simpson e John Mayer

Il tanto atteso libro di memorie di Jessica Simpson, Open Book,uscirà il 4 febbraio, anche se è già disponibile in pre-ordine. L'ex cantante miliardaria Jessica Simpson racconta nel libro il suo matrimonio con il primo marito Nick Lachey, la sua ansia per la carriera e i suoi anni di dipendenza da psicofarmaci e droga  per fare fronte agli abusi sessuali che aveva vissuto da bambina.

E nel libro Jessica parla anche della sua relazione con il musicista John mayer, incontrato per la prima volta nel 2005.Mayer aveva ammirato una sua canzone, "With You" e così aveva iniziato a scriverle.Le lettere diventarono sempre più intime, e Mayer era sempre più ossessionato dalla Simpson, sia sessualmente che emotivamente. La star, che ha sposato Eric Johnson nel 2014 e ha tre figli con lui -  Maxwell, 7 anni,  Ace, 6 anni e  Birdie, 10 mesi - rivela che mentre Mayer la faceva sentire forte fisicamente, al tempo stesso quando stava con lui si sentiva insicura e la loro relazione era un continuo on-off, una relazione da montagne russe molto comune oggi, dove gli abusi narcisistici e le personalità patologiche sembrano una vera e propria pandemia. Ed  è così che i narcisisti ti fanno sentire in un abile gioco messo a punto ai danni della vittima: desiderata e venerata soprattutto nella prima fase della relazione, chiamata "love bombing", per poi screditarti e minarti l'autostima fino a lasciarti letteralmente a pezzi se non hai il coraggio di dartela prima possibile a gambe levate.Tornando a Jessica Simpson, lei racconta di come lui fosse così intelligente (molti narcisisti lo sono)ma ogni conversazione era per lui una forma di competizione che doveva assolutamente vincere.E lei nel tempo era diventata così insicura che si faceva persino controllare i testi delle canzoni, e poi per controllare l'ansia crescente ha cominciato a bere.La star racconta in modo ormai consapevole, che John l'amava per come sapeva amare ( i narcisisti non hanno capacità empatiche ma esercitano un forte controllo sulle vittime che ne diventano dipendenti come da una droga.)Infatti la Simpson rivela di avere amato quell'"amore" che è andato avanti a intermittenza (come tutte le relazioni con un narcisista) e che era basato sul controllo. La loro relazione era conflittuale e molto turbolenta, tossica.E il controllo è uno dei tratti caratteristici di tutte le relazioni abusive. Controllo e ossessione.E purtroppo le relazioni tossiche, il controllo e il narcisismo sono sempre più in aumento come modalità di coppia disfunzionale ai nostri giorni.

Il controllo e l'ossessione possono essere riconosciuti in una relazione. L'anima ci parla sempre, solo che non vogliamo ascoltarla. Se sei in una relazione con un narcisista sicuramente sentirai dei campanelli di allarme, e sarebbe importante che tu li identificassi prima che sia troppo tardi. Il narcisista ti mangia lo spazio vitale, ti lascia indebolita e insicura, e finisci per dipendere da lui. Un partner che si dimostra "ossessionato" da noi, troppo preoccupato da ogni nostra mossa o pensiero, non è un partner capace di sviluppare una relazione in modo sano. Va oltre la normale e accettabile "gelosia" di coppia. E trasmette non "amore" come molte donne  sono ingannate a pensare, ma patologia e totale mancanza di rispetto. Alcune persone, soprattutto donne (anche se il narcisista può essere in misura minore  anche donna)sono più soggette e più vulnerabili ad entrare in relazione con soggetti narcisisti e manipolatori, perchè a causa di ferite subite nell'infanzia ( spesso traumi di abuso sia psicologico che fisico e ferite da "non amore") vedono la devozione e l'attenzione del narcisista come una forma d'amore,che però molto presto si trasforma in critica, ansia, senso di disagio, e fa sentire la vittima come se stesse camminando sulle uova, sempre più insicura.

Nel suo libro la Simpson racconta l'esperienza dell'abuso subito nell'infanzia da parte della figlia di un'amica di famiglia, un abuso che come molte altre persone, ha cercato di non sentire ricorrendo a farmaci e droghe.Adesso dal 2017 ha smesso di bere dopo avere toccato il fondo durante una festa di Halloween a casa sua. E si è resa conto che si stava uccidendo con l'alcol e le pillole.

Quando finalmente ha cercato un aiuto si è sentita come  una bambina che aveva ritrovato la sua vocazione nella vita, e da quel momento ha trovato la direzione e la forza di andare oltre la paura e di essere onesta con se stessa.E come rivela, l'"onestà è la cosa più bella e gratificante anche se è difficile. Onestà verso gli altri e soprattutto onestà verso se stessi" "E continua Jessica, "arrivare dall'altra parte della paura è bellissimo".