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Conosci la "Sindrome da eccitazione sessuale persistente"?

Si chiama proprio così e in maniera abbreviata PSAS ed è associata alla Sindrome delle gambe senza riposo.

Conosci la sindrome da eccitazione sessuale persistente?

Conoscevi la PSAS?

Potresti pensare che vivere in uno stato continuo di eccitazione sessuale, genitale e clitoridea possa essere una cosa piacevole, ma per chi ne soffre non è affatto così. La Sindrome da eccitazione sessuale persistente, abbreviata in PSAS, non sembra portare allo stesso tipo di eccitazione che si prova quando si è realmente eccitati, ma è una forma di disagio costante perchè si avverte in assenza di qualsiasi stimolo e in maniera inaspettata, il che non la rende poi così desiderabile.

Anche i sintomi sembra che siano proprio diversi da quelli che si provano quando si ha invece un vero desiderio sessuale. Chi ne soffre descrive infatti il disturbo come una sensazione di dolore, associata a vibrazione, irrequietezza dell'area genitale, intorpidimento e sensazione di bruciore.

Queste sensazioni possono coinvolgere la vagina, il perineo, il bacino e la parte superiore dell'arto inferiore, e possono presentarsi in qualsiasi momento, ma possono essere esacerbati quando si sta seduti o durante la notte quando si è sdraiati nel letto. La PSAS è tuttavia una condizione piuttosto rara e si stima che colpisca solo l'1% delle donne in tutto il mondo e ancora meno uomini.Tuttavia queste stime potrebbero anche non essere reali a causa della scarsa conoscenza del problema e della mancanza di conseguenti diagnosi.

La PSAS è stata inizialmente descritta nel 2001 come sindrome da eccitazione sessuale persistente (PSAS), e si chiama anche disturbo da eccitazione genitale persistente (PGAD). Per diversi anni, gli scienziati hanno creduto che la condizione fosse psicologica, e l'attenzione è stata rivolta soprattutto verso la terapia comportamentale mentre secondo le ultime ricerche sembra che questa sindrome abbia una radice neurologica. Dagli studi è emerso che le donne che ne soffrono hanno delle lesioni sulla base della colonna vertebrale, con conseguente danno ai nervi nel midollo spinale.Se questi nervi  sono correlati all'eccitazione sessuale, la persona può manifestare sintomi di PSAS.Ma la causa esatta della condizione non è ancora chiara, perchè anche la presenza di vene varicose nell'area pelvica potrebbero essere una causa o concausa, così come anche la vulvodinia, che è un disturbo dei genitali esterni femminili, caratterizzato da labbra vaginali gonfie, irritazione, dolore durante i rapporti e bruciore dopo i rapporti, in assenza di rilevanti segni obiettivi durante la visita ginecologica. Nel 2008 i ricercatori hanno capito che le persone affette da sintomi di ASPS avevano spesso anche i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo, oltre ai sintomi di una vescica iperattiva e vene varicose pelviche.Anche se non esiste ancora una cura definitiva per la PSAS, ci sono trattamenti disponibili per alleviare i sintomi, come il ghiaccio o i farmaci anestetizzanti (che applicati  sulle aree interessate possono attenuare certe sensazioni), o procedure locali di blocco dei nervi. Inoltre i farmaci che forniscono dopamina, una sostanza che si trova naturalmente nel corpo e viene spesso utilizzata per trattare la PSAS. Se pensi che questo problema possa riguardarti dovresti in primo luogo sottoporti ad un esame pelvico per escludere altre patologie prima di arrivare eventualmente alla diagnosi di PSAS. In alcuni pazienti esaminati è stata anche rilevata la presenza di cisti di Tarlov che sono minuscole sacche di liquido cerebrospinale che possono formarsi sui nervi sensoriali nell'area dorsale sacrale  alla base della colonna vertebrale. Se queste sacche esercitano una pressione sui nervi correlati all'eccitazione sessuale, possono causare sintomi di PSAS. E in effetti ad alcune pazienti alle quali sono state rimosse queste cisti, i sintomi sono spariti.Ma non è stato così per tutte e ad oggi infatti si ritiene che i fattori scatenanti di questa sindrome possano essere diversi e le ricerche sono ancora troppo poche. Inoltre, sebbene alcune persone affette dalla PSAS possano trovare un po' di sollievo dall'attività sessuale o dalla masturbazione, anche questo non è  vero per tutti, ma se anche la stimolazione sessuale diretta non è la causa dei sintomi, potrebbe in alcuni casi aiutare a fornire un po 'di tregua temporanea. Poichè però tutte le pazienti studiate non hanno dato risposte uguali, l'approccio olistico è per adesso la soluzione migliore.