· 

Coronavirus o Influenza? Vediamo le differenze

In questi giorni ci stiamo facendo molte domande a causa della diffusione del Coronavirus in Italia e poichè ci sono molte persone a letto con l'influenza, c'è anche la paura di avere il Coronavirus anche se invece abbiamo l'influenza. Ma cos'è peggio? E come capirlo?

Coronavirus o influenza?

Coronavirus o influenza?

Ogni anno, da ottobre a maggio, l'influenza riguarda moltissime persone ed è sempre un problema cui si cerca di fare fronte perchè è  particolarmente infettiva e può causare complicazioni.Ma quest'anno, e in questi giorni specialmente da quando il Coronavirus (noto anche come COVID-19) si sta diffondendo rapidamente in Italia, tutta la stampa è concentrata su questo problema e la preoccupazione degli italiani sta crescendo. Magari abbiamo solo l'influenza, ma al primo starnuto o al primo rialzo febbrile temiamo di avere contratto il Coronavirus.

Ma quali sono le differenze e come capirne di più?

Entrambi i virus - influenza e Coronavirus - sono malattie altamente infettive con sintomi simili, metodi di trasmissione e prevenzione, ma  qual'è la peggiore? Cerchiamo di rispondere a questa domanda per aiutare a comprendere meglio e anche limitare il panico che si sta diffondendo nel nostro paese.

I Sintomi

Entrambi i virus influenzali stagionali (che comprendono i virus dell'influenza A e B dell'influenza B) e COVID-19 sono virus contagiosi che causano malattie respiratorie.

L'influenza si manifesta in genere con sintomi quali febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa, naso che cola,  raffreddore, stanchezza e, occasionalmente, vomito e diarrea , soprattutto nei bambini. I sintomi influenzali spesso si manifestano all'improvviso dopo un periodo di incubazione di 2-5 giorni.Mentre la maggior parte delle persone che prendono l'influenza  guarisce completamente  in circa due settimane, per alcune persone (specialmente quelle con un sistema immunitario compromesso), l'influenza può portare ad alcune complicazioni maggiori, tra cui la polmonite, ma è un dato che riguarda circa l'1% dei pazienti,( e che richiede un ricovero ospedaliero) quindi una percentuale davvero ristretta. 

Per quanto riguarda invece il  COVID-19, i ricercatori stanno ancora studiandolo per capire esattamente come funziona e i dati non sono ancora sufficienti.Ma secondo gli studi fatti finora si è visto che i sintomi più comuni del Coronavirus sono la febbre, la tosse, il respiro affannoso,  e in alcuni casi limitati al 5% anche mal di gola e naso che cola esattamente come per l'influenza, mentre in una percentuale minore (circa il 2%) sono stati riferiti anche diarrea, nausea e vomito.Questi sintomi si manifestano diversamente dall'influenza, ossia più gradualmente , e dopo un periodo di incubazione che va dai 2 ai 14 giorni.E in effetti, non è facile capire distinguere tra Coronavirus e influenza, basandosi esclusivamente sui sintomi.

Trattamenti, vaccini e prevenzione

La prima e più grande differenza tra l'influenza e il nuovo Coronavirus, è  che mentre sull'influenza sappiamo molto e sappiamo anche come trattarla, sul Coronavirus non ci sono ancora studi sufficienti.E se per l'influenza esiste un vaccino, per il COVID-19 ancora non è disponibile alcun vaccino.Il vaccino antinfluenzale, è consigliato soprattutto per gli anziani e per chi ha problemi di salute o un sistema immunitario più debole, e si fa idealmente verso la fine di ottobre, cioè prima del verificarsi dell'influenza.Per l'influenza, esistono inoltre alcuni trattamenti e farmaci antivirali che possono ridurne i sintomi, la durata e anche le eventuali possibili complicazioni, come la polmonite.  Ma questi farmaci devono essere assunti nelle prime 48 ore dall'insorgenza dei sintomi per funzionare in maniera efficace, e spesso non sono neanche necessari, perchè la maggior parte dei casi di influenza sono lievi e si trattano primariamente con il riposo e la gestione dei sintomi. Gli scienziati stanno già lavorando alla preparazione di un vaccino contro il Coronavirus, ma  probabilmente non sarà pronto in tempo per combattere l'attuale epidemia. Questo perché l'intero processo del vaccino, dallo sviluppo iniziale ai test umani, può richiedere molto tempo e costare molti soldi. Tuttavia, mentre gli scienziati lavorano per trovare un vaccino per il Coronavirus, possono anche scoprire di più sul virus stesso e raccogliere informazioni che potrebbero aiutare a curare la malattia e a prevenire futuri focolai.

Detto questo, come possiamo proteggerci?

Il migliore modo di proteggersi dal virus è al momento quello di seguire le raccomandazioni generalmente fornite per tutte le malattie respiratorie, ossia lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca se le mani non sono pulite, e evitare il contatto ravvicinato con le persone malate. Inoltre è opportuno rimanere a casa quando siamo malati e disinfettare accuratamente gli oggetti e le superfici che vengono toccate frequentemente.

Come si trasmette il virus e quanto è contagioso

I ricercatori non sanno ancora con certezza quanto sia contagioso il Coronavirus, ma sembra purtroppo, come abbiamo visto anche in Italia, che si diffonda molto più rapidamente rispetto all'influenza e agli altri virus conosciuti finora, anche se sembra che la velocità di trasmissione sia più o meno quella della SARS.Sia nell'influenza che nel coronavirus, tuttavia, il principale metodo di trasmissione sembra essere da persona a persona attraverso la trasmissione respiratoria, essenzialmente entrando in stretto contatto con le  goccioline provenienti dalla tosse e dagli starnuti delle persone infette. L'influenza e il coronavirus hanno anche in comune il periodo di tempo in cui le persone possono essere contagiose pur non avendo ancora sviluppato alcun sintomo.E questo fa si che l'attenzione per la prevenzione e l'arresto della diffusione sia così alto adesso, proprio  perchè anche chi non ha sintomi potrebbe contagiarci.

Gravità e tasso di mortalità

La maggior parte delle persone che contraggono l'influenza guariscono generalmente in pochi giorni e in meno di due settimane, sempre ovviamente che non si sviluppi alcuna complicanza, che anche nel caso dell'influenza può essere potenzialmente letale. Le persone a rischio più elevato di complicanze sono gli adulti di età superiore ai 65 anni, le donne in stato di gravidanza, e i bambini di età inferiore ai 5 anni. Secondo le stime dell'OMS, l'influenza uccide ogni anno fino a 650.000 persone, mentre non ci sono ancora stime sufficienti per il Coronavirus. Tuttavia, per le stime che si sono potute fare finora, dal più recente rapporto dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità, pubblicato il 25 di febbraio, si sa che su 80.239 casi confermati di Coronavirus in tutto il mondo,la malattia ha provocato 2.700 decessi, dei quali 2.666 in Cina.È anche importante notare che una recente indagine del Centro cinese per il controllo e la protezione delle malattie,  ha analizzato i dati compilati tra il 31 dicembre 2019 e l'11 febbraio 2020, e su 44.672 casi confermati in Cina, l'80% dei casi riportati è stato lieve, mentre solo il 4,7% si è presentato in maniera severa.Sempre parlando di dati, l'influenza di questa ultima stagione ha avuto un tasso di mortalità dello 0,05%, mentre il tasso di mortalità in Cina del Coronavirus è stato del 2,3%.

È peggio l'influenza o il Coronavirus?

Non è  una domanda facile alla quale rispondere, perchè ambedue possono avere serie conseguenze.Se si guarda alla velocità di diffusione è certamente peggio il Coronavirus, ma se si guarda alla potenzialità di complicanze potrebbe essere peggio l'influenza.Ciò che ci fa temere di più il Coronavirus è solo il fatto che ancora non ci sono molti dati che ci permettono di conoscerlo, ma il panico che stiamo vivendo dovrebbe essere contenuto, e l'allarmismo non è la risposta migliore, che invece è la prevenzione, e il rispetto delle norme igieniche dette sopra.Il vero problema del Coronavirus è che ci sono ancora molte incognite, e fino a quando non sarà pronto un vaccino o non verranno identificati farmaci efficaci in grado di combatterlo, dobbiamo focalizzarci sul contenimento della diffusione del virus. Anche se abbiamo una buona notizia che arriva dalla Cina e che riguarda un farmaco cubano, l'Interferone 2B, che è stato scelto dalla Commissione Nazionale Sanitaria Cinese per affrontare il virus.Secondo le dichiarazioni sulla televisione cubana del Dr. Luis Herrera Martìnez, la scelta è dovuta al fatto che questo farmaco  ha mostrato la sua efficacia già in precedenza contro virus che avevano caratteristiche simili al Coronavirus.