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Anche se gli esperti non hanno ancora una risposta si sa che il coronavirus non sta colpendo i bambini in maniera grave e questa è una buona notizia

Gli esperti hanno scoperto che un minor numero di bambini ha contratto il coronavirus e che i bambini che lo hanno manifestato presentano sintomi simili all'influenza. Non si hanno certezze ancora, ma ci sono alcune teorie che spiegherebbero perchè i bambini sono meno colpiti dal

COVID-19.

Iol coronavirus non è poi così aggressivo sui bambini anche se gli esperti non hanno ancora compreso perchè

I bambini sono meno a rischio

Siamo tutti preoccupati perchè il numero dei casi, dei morti e dei contagi aumenta in modo vertiginoso e nel nostro paese siamo in uno stato di vera e propria emergenza. E con l'emergenza cresce anche la paura, e la paura per i nostri figli è ancora più alta. Ma la buona notizia in questo caso è che il coronavirus non si manifesta con sintomi così aggressivi nei bambini come negli adulti.Il rapporto dell'OMS pubblicato a metà febbraio 2020, ha rilevato infatti, che i bambini e i ragazzi fino a 18 anni, hanno rappresentato in Cina solo il 2,4% di tutti i casi manifestati. 

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E la ricerca, seppure ancora limitata, suggerisce che i bambini con COVID-19 confermato hanno generalmente presentato sintomi lievi, e le complicanze sono state veramente molto rare.Ma vediamo di fornire qualche informazione utile per aiutare tutti i genitori che in questo momento sono comprensibilmente preoccupati per la salute dei propri figli.

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I bambini si ammalano in modo più lieve degli adulti di coronavirus

Quali sono i sintomi del coronavirus nei bambini?

La maggior parte dei bambini con coronavirus presenta lievi sintomi simili al raffreddore, come febbre, naso che cola e tosse. Possono anche presentarsi problemi gastrointestinali, come vomito e diarrea, anche se molti bambini non hanno alcun sintomo.

Le complicanze del coronavirus per chi ha fino ai 18 anni sono molto rare e si sono presentate solo nel 2,4% dei casi, e solo lo 0,2% sono stati casi critici secondo i rapporti dell'OMS.

Le complicanze registrate sono state sindrome da distress respiratorio acuto e shock settico. 

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Quali sono i sintomi nei bambini?

Poiché il coronavirus è una nuova malattia, gli esperti non ne sanno ancora molto, incluso il motivo per cui i bambini lo prenderebbero in forma più lieve e spesso asintomatica. 

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Tuttavia, all'interno della comunità medica si sono sviluppate delle teorie. Vediamole. 

Il loro sistema immunitario risponde più efficacemente

Una delle teorie è che i bambini presentano risposte immunitarie migliori rispetto agli adulti, il che li aiuta a combattere il coronavirus. 

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Inoltre, il tasso di mortalità per COVID-19 è più elevato tra gli individui con determinate condizioni preesistenti, come malattie cardiovascolari, diabete e cancro. E anche questo può aiutare a spiegare perché molti bambini sembrano essere a minor rischio, poiché hanno meno probabilità di avere questo tipo di condizioni preesistenti. Ma non ci sono ancora risposte precise, perchè in realtà anche l'ipotesi del sistema immunitario non è sufficiente a spiegare perchè il coronavirus sembra avere risparmiato anche i neonati anche se appunto il loro sistema immunitario non è ancora completamente formato. In Cina per esempio, solo nove neonati sono stati trovati positivi al coronavirus, e nessuno di loro ha avuto bisogno di terapia intensiva, nè si sono registrate complicanze.

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Quando è lieve si pensa che sia un'influenza e non si fanno ulteriori accertamenti

La risposta al perchè i bambini sarebbero meno suscettibili al coronavirus, è anche nel fatto, che presentando sintomi più lievi potrebbero non essere diagnosticati o essere rimandati a casa con una banale diagnosi di influenza.In realtà potremmo avere anche tra gli adulti più casi positivi di quanto non si sappia semplicemente perchè molti hanno sintomi lievi e molti altri non hanno alcun sintomo.

 

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I bambini potrebbero avere una "reattività crociata"

Il comune raffreddore è dato da molti virus diversi, comprese le forme più lievi di coronavirus.

I bambini hanno spesso il raffreddore e quindi sono già esposti a forme di coronavirus più o meno intense e avrebbero per questa ragione, potuto sviluppare un'immunità nei loro confronti.E questo  il caso in cui si parla appunto di "reattività incrociata".

I bambini potrebbero essere meno esposti

Altri esperti sostengono che i bambini potrebbero semplicemente avere una minore esposizione al coronavirus, poiché gli adulti infetti sono più attenti a prevenire la diffusione della malattia,  e inoltre gli adulti potrebbero anche avere avuto, sin dall'esordio della malattia in Cina, più contatti con le presunte fonti di contaminazione del coronavirus, ossia il mercato del pesce e degli animali vivi a Wuhan, in Cina.

Il fumo è un potenziale fattore di rischio

Una teoria ha anche suggerito che il fumo potrebbe essere un fattore di rischio per COVID-19, poiché i fumatori tendono ad avere maggiori recettori SARS-COV. E poiché i bambini non fumano, sarebbero meno sensibili alle infezioni del tratto respiratorio inferiore come COVID-19. Questa ipotesi è stata tuttavia discussa, poichè gli esperti hanno anche scoperto  che la trasmissione del coronavirus sarebbe stata uguale sia nei fumatori che nei non fumatori.

Come prevenire il coronavirus nei bambini

Come il raffreddore e l'influenza, il coronavirus è una malattia respiratoria che si diffonde attraverso secrezioni contaminate. Queste secrezioni entrano nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca,quindi il migliore metodo di prevenzione, è in assoluto l'igiene, e il lavaggio delle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi.Se non si dispone di acqua si può usare in alternativa un disinfettante a base di alcol e bisogna lavarsi le mani soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno.In alternativa, se non si ha a disposizione l'acqua si può usare un detergente a base di alcol. Inoltre è importante proteggere la casa disinfettando spesso le superfici comuni e le maniglie di porte e mobili oltre ai controsoffitti.

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Adesso che le scuole sono chiuse dovreste spiegare ai vostri figli che non si tratta di una vacanza, ma pur  senza allarmarli non li mandate fuori ad assembrarsi nei bar o altro, e cercate di limitare i loro contatti, perchè questa è una misura importante di protezione della loro salute e della diffusione ulteriore del virus di cui non abbiamo certo bisogno.Sarebbe inoltre opportuno fornire ai propri figli delle salviette disinfettanti "usa e getta" e spiegargli di disinfettarsi spesso le mani e le superfici che toccano e tenerli a casa al primo segnale di influenza o raffreddore.

E se dovessero presentare qualche sintomo o anche l'influenza non li portate negli ambulatori e ancora peggio al pronto soccorso ma chiamate il pediatra che li segue.