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L'arrivo della stagione calda potrà fermare il coronavirus?

Di solito l'influenza si arresta durante la stagione calda. Possiamo dire lo stesso del coronavirus?

Il clima caldo potrà arrestare l'evoluzione dell'epidemia di coronavirus?

Ne usciremo con il caldo?

Siamo già a marzo, la primavera sta arrivando e l'influenza come sappiamo con il caldo svanisce, ma potremo dire lo stesso del coronavirus? 

Sfortunatamente, nessuno lo sa con certezza, e nemmeno gli esperti sembrano trovarsi d'accordo sul fatto che il clima più caldo rallenterà il coronavirus.

Secondo un nuovo articolo uscito sul National Geographic, i virus che causano l'influenza o i coronavirus più lievi (ce ne sono sette in totale che colpiscono gli esseri umani, alcuni molto meno preoccupanti di altri) spesso si attenuano nei mesi più caldi a causa della "stagionalità", perchè i virus rallentano con il calore e l'umidità.Inoltre, le persone, con il caldo trascorrono più tempo all'aria aperta dove i virus hanno meno possibilità di diffondersi così facilmente.

 

Tuttavia, poiché SARS-CoV-2 , o appunto il nuovo coronavirus è ancora pressochè sconosciuto, non c'è modo al momento, di dire con certezza se il virus sperimenterà la stessa stagionalità degli altri virus conosciuti.Inoltre esiste una grande differenza tra l'influenza e il COVID-19, e non sembra ahimè che il caldo lo potrà arrestare.

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Alcuni esperti tuttavia sono più ottimisti di altri e ritengono che il COVID-19 non sopravviverà al caldo, ma diminuirà lentamente perchè il clima primaverile più caldo fornisce al virus stesso, condizioni che non può tollerare. Sapremo chi avrà ragione solo quando il caldo arriverà e non è comunque al momento consigliabile abbassare la guardia solo perchè sta arrivando la primavera.

Tutti gli esperti concordano  infatti sul fatto che tutti dovrebbero continuare a seguire le misure preventive raccomandate dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, che includono: evitare lo stretto contatto con le persone malate; pulizia e disinfezione di oggetti e superfici frequentemente toccati, e lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, soprattutto dopo essere andati in bagno e prima di mangiare.