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Il Covid-19 può causare danni cardiaci? Sembrerebbe proprio di si.

Le ricerche evidenziano la correlazione tra danni cardiaci e Covid-19, e purtroppo non sono rassicuranti. Di certo vi è una chiara correlazione tra i due.

Il Covid-19 può causare danni cardiaci?

Covid-19 e danno cardiaco

Ormai conosciamo più o meno tutti i sintomo del Covid-19:dalla tosse secca ai brividi, alla sensazione di stanchezza, fino anche alla diarrea e al vomito. Quello che di nuovo appare oggi dalle ricerche è che purtroppo questo virus ha effetti persistenti sul nostro organismo che non si limitano al solo momento della positività ma che possono permanere a lungo, ritornare e causare anche danni cardiaci. Questo virus è ancora allo studio da parte  degli scienziati e non se ne conosce ancora abbastanza, ma quello che sembra certo è che il Covid-19 ha un impatto sul sistema cardiovascolare. Infatti, secondo studi condotti in Germania, questo virus può raggiungere il muscolo cardiaco, ed è  stato rilevato nelle autopsie di 39 persone morte  di recente in Germania a causa del Coronavirus. Intanto l'età media dei pazienti al momento della morte variava dai 78 agli 89 anni, ed il virus è stato  ritrovato nel cuore di 24 dei 39 casi studiati.Lo studio ha chiaramente affermato che sebbene il virus sia stato rilevato nel tessuto cardiaco dei pazienti valutati, non era necessariamente associato ad un'infiammazione compatibile con miocardite. Sebbene sia noto che nei pazienti morti vi erano delle condizioni cardiovascolari preesistenti, come ipertensione e malattia coronarica, che naturalmente aumentano il rischio di complicanze in chi sviluppa il COVID-19,  è risultato chiaro l'impatto del virus sul cuore ed il virus è  stato chiaramente associato a danni miocardici, forse come risultato dell'infezione virale diretta sul cuore.Gli studi sono stati condotti anche anche in Italia e in Russia su 100 pazienti di età compresa tra 43 e 53 anni, che erano recentemente guariti da COVID-19. Dei 100 pazienti, l'82% era sintomatico, il 33% dei pazienti era ricoverato in ospedale, mentre il 67% era in grado di potere essere trattato a casa.Per quanto riguarda la salute cardiovascolare dei pazienti, il 78% ha avuto risultati anomali dalla risonanza magnetica, mentre il 60% dei pazienti guariti aveva un'infiammazione miocardica in corso.I risultati sono risultati indipendenti dalle condizioni preesistenti, dalla gravità e dal decorso della malattia e dal tempo trascorso dalla diagnosi di Covid-19. In buona sostanza le ricerche hanno stabilito un legame tra COVID-19 e miocardite o infiammazione del cuore causata da infezione virale.Inoltre, sempre secondo le ricerche, la miocardite riscontrata sembra essere molto più grave di quanto non sia in genere.La miocardite derivante da cause diverse dal Covid-19 permette di solito di condurre una vita normale , salvo il verificarsi di rare aritmie cardiache che potrebbero essere potenzialmente letali.Gli studi e le ricerche stanno ovviamente continuando, e l'unica cosa sulla quale ci sentiamo di rassicurarvi al momento, è che l'OMS ha ribadito che l'80% di tutte le infezioni da COVID-19 sono lievi o asintomatiche, ma ovviamente si riscontrano maggiori problemi in persone con pregresse condizioni di salute soprattutto se cardiovascolari.Non resta altro che mantenere la calma, e nel frattempo cercare comunque di condurre stili di vita sani e di mantenere il nostro sistema immunitario forte e in grado di affrontare al meglio qualsiasi tipo di virus, Covid-19 compreso, perchè anche in questo caso, e in attesa di conoscere di più sulla pandemia che tutto il mondo sta affrontando, la prevenzione rimane uno degli strumenti più efficaci, e nella prevenzione rientrano anche tutti i comportamenti responsabili che dovremmo seguire, tra cui, e non ci stancheremo mai di dirlo, l'igiene, il distanziamento sociale, e l'uso della mascherina.