· 

Coronavirus e peste nera. Cosa hanno in comune?

Dopo il nuovo focolaio di peste nera in Mongolia, molte persone, memori dell'epidemia di peste nera che afflisse l'Europa e il nostro paese nei primi del '300, si domandano se e quali siano le analogie tra la peste e l'attuale pandemia da coronavirus.

Coronavirus e peste nera. Cosa hanno in comune?

Analogie tra Coronavirus e Peste Nera

I casi di Peste sono molto rari adesso e non sono presenti nel nostro paese e nemmeno in Europa, ma la Peste è ancora presente in Asia, Africa e anche negli Stati Uniti, soprattutto nelle aree rurali di Los Angeles e nel New Mexico.Di recente per esempio è stato riportato un caso di un cittadino statunitense che ha contratto la peste dopo essere stato morso da una pulce infetta durante una passeggiata con il cane, in California.Di solito infatti la peste si verifica dai ratti o dalle pulci e i casi umani, sebbene molto rari, possono essere molto gravi. In questo momento ovviamente il COVID-19 è la malattia al centro dell'attenzione in tutto il mondo, ma molte persone dopo la notizia del caso di peste diagnosticato in California e dei focolai in Cina e Mongolia, si chiedono appunto se ci sono somiglianze o relazioni tra peste e coronavirus. Vediamo di vedere sintomi, trattamenti e esiti di entrambe le malattie, peste nera e COVID-19.

Rispetto al COVID-19 la Peste è molto rara

La peste bubbonica (la forma più comune di peste), nota anche come "morte nera", spazzò via il 30-50% della popolazione europea nel XIV secolo. Oggi è molto meno comune. Negli ultimi decenni, una media di sette casi di peste umana, che è causata dal batterio Yersinia pestis, sono stati registrati ogni anno negli Stati Uniti, mentre a livello globale ogni anno vengono identificati tra 1.000 e 2.000 casi, sebbene il numero reale sia probabilmente molto più alto.

Se paragoniamo i numeri all'attuale pandemia di COVId-19 ci sono più di 21 milioni di casi confermati di COVID-19 in tutto il mondo, e questo è un numero che ovviamente spaventa.

ARTICOLI CORRELATI: il coronavirus è peggiore dell'influenza? Ecco come si confrontano queste due malattie

Il coronavirus e la peste si trasmettono nello stesso modo?

No. La peste è una "infezione zoonotica" batterica negli animali domestici e selvatici,  e gli esseri umani sono solo un ospite occasionale che viene infettato attraverso i batteri trasmessi dai morsi di pulci, soprattutto dei roditori e topi di campagna , scoiattoli e conigli, ma può essere trasmessa anche attraverso graffi o morsi di gatto.In ogni caso la pulce rimane comunque la forma più comune di trasmissione della peste bubbonica; altre forme di peste, come la peste setticemica e la peste polmonare sono meno comuni negli esseri umani, infatti più dell'80% dei casi di peste sono casi di peste bubbonica.Nella peste, contrariamente al COVID-19, i casi di trasmissione da uomo a uomo sono invece molto rari.Il COVID-19 come sappiamo è causato da un virus che viene trasmesso da persona a persona e potrebbe anche essere trasmesso da un contatto fisico diretto come stringere la mano a qualcuno o toccare una superficie contaminata o semplicemente essere vicini a una persona infetta che tossisce, starnutisce o parla e che ci infetta attraverso le famose "goccioline respiratorie" contenenti particelle virali che possono entrarci negli occhi, nel naso o nella bocca.

Il coronavirus e la peste hanno gli stessi sintomi?

I sintomi della peste compaiono in genere entro una settimana dall'esposizione, e  includono febbre, mal di testa e lo sviluppo di linfonodi gonfi  vicino all'area morsa da una pulce infetta. 

La febbre è anche uno dei sintomi più comuni del coronavirus e in alcune persone  si è segnalato anche  mal di testa, mancanza di respiro, tosse secca, perdita del gusto e dell'olfatto , congiuntivite eruzioni cutanee , anche se è stato osservato che il 25/45% dei contagiati sono asintomatici.

Come si trattano le due malattie?

Dopo la  diagnosi, la peste viene prontamente trattata con antibiotici, e al giorno d'oggi è abbastanza facile da trattare. Una volta diagnosticata è previsto il ricovero in ospedale, dove viene trattata con antibiotici, che vengono anche usati a scopo preventivo su persone che sono state in contatto con qualcuno a cui è stata diagnosticata la peste. Per quanto riguarda il COVID-19, se i sintomi sono lievi possono essere trattati a casa assumendo farmaci da banco per alleviare dolori e ridurre la febbre nel caso in cui sia elevata. Se invece i sintomi sono gravi, come dolore al torace, difficoltà respiratorie o labbra e viso bluastri, è necessaria l'assistenza medica.Purtroppo al momento non esiste nessun farmaco per trattare il COVID-19 e non c'è nessuna cura disponibile.

 

Quali sono le possibili complicazioni?

Se la peste non viene trattata abbastanza rapidamente, i batteri possono diffondersi ad altre parti del corpo e provocare malattie più gravi, come la meningite e la polmonite.Le complicazioni più gravi sono causate tuttavia dalla peste setticemica che porta a shock e disturbi emorragici e dalla peste polmonare che causa mancanza di respiro, tosse e dolore al petto. 

Gli anziani e le persone con condizioni mediche sottostanti sono più suscettibili alle complicazioni da COVID-19, come insufficienza respiratoria acuta, sindrome da distress respiratorio acuto , polmonite, coaguli di sangue e shock settico.

Ci sono delle analogie tra le due malattie?

A parte la sovrapposizione di sintomi come febbre e mal di testa, il COVID-19 e la peste sono malattie molto diverse. L'unica cosa in comune è che, come il COVID-19, la peste può anche essere trasmessa da persona a persona tramite goccioline respiratorie.

La peste ha ucciso milioni di persone in tutto il mondo secoli fa. Nel 2020,  è davvero improbabile che la peste diventi una minaccia per la salute globale come  il COVID-19 perché è facilmente prevenibile ed inoltre esiste un trattamento per curarla. La peste inoltre esiste da molto più tempo e i ricercatori ne hanno una solida comprensione, cosa che ancora non si ha invece per il coronavirus.