· 

Tutto quello che devi sapere sull'insonnia

Se ti senti costantemente stanca come se non avessi dormito abbastanza, probabilmente soffri di insonnia. 

Tutto quello che devi sapere se soffri di insonnia

Ti senti sempre stanca?

La qualità del sonno è una delle componenti chiave di uno stile di vita sano. Trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo, o almeno dovremmo. Da persona a persona cambiano leggermente i bisogni sul numero di ore che si dormono ma in età adulta la maggior parte delle persone necessita di almeno sette/nove ore di sonno per notte.  

Sfortunatamente, molti di noi non dormono abbastanza.Infatti l'insonnia colpisce secondo le statistiche, circa un terzo della popolazione. Vediamo tutto quello che devi sapere sull'insonnia, come identificarla e quali sono le possibilità di trattarla. 

Cos'è esattamente l'insonnia?

L'insonnia è un disturbo del sonno che può causare problemi con l'addormentarsi, rimanere addormentato o entrambi.In buona sostanza porta a una scarsa qualità del sonno o a dormire troppo poco.Il disturbo può essere classificato come insonnia cronica o a lungo termine, o insonnia acuta o a breve termine. Negli adulti, l'insonnia cronica è definita come l'incapacità di addormentarsi o rimanere addormentati, o svegliarsi prima di quanto desiderato.Questo stato per essere classificato come insonnia, deve essere presente almeno tre volte alla settimana per tre mesi.  Infatti, l'insonnia acuta dura meno di tre mesi e può persistere solo per pochi giorni o settimane.L'insonnia può anche essere un problema primario o secondario. Mentre l'insonnia primaria si verifica isolatamente ed è spesso una condizione influenzata dalla genetica che può iniziare nell'infanzia, l'insonnia secondaria spesso si sviluppa a causa di un'altra condizione sottostante.Se l'insonnia primaria può essere dovuta a una predisposizione sottostante che contribuisce ad aumentare la veglia notturna, l'insonnia secondaria può svilupparsi in risposta a disturbi ambientali, o a causa di stress psicosociale, ed è spesso collegata a un altro disturbo del sonno, come l'apnea notturna o la sindrome delle gambe senza riposo. L'insonnia secondaria può inoltre anche verificarsi a causa di ansia, dolore cronico o altri problemi medici .

Esistono anche altri modi per classificare l'insonnia, come l'insonnia concomitante, quando il disturbo del sonno si manifesta  per esempio con un'altra condizione. L'insonnia è  anche strettamente correlata ai disturbi dell'umore come ansia e depressione.

Anche condizioni mediche, come l'artrite o il mal di schiena, possono causare disagio durante la notte, che può rendere difficile dormire. Altre classificazioni includono l'insonnia di insorgenza, che è la difficoltà ad addormentarsi all'inizio della notte, e l'insonnia da mantenimento, che è l'incapacità di rimanere addormentati (o svegliarsi durante la notte e fare fatica a riaddormentarsi).

Quali sono i sintomi dell'insonnia e da cosa è causata?

  • Stare sveglio a lungo prima di addormentarti.
  • Dormire solo per brevi periodi di tempo.
  • Essere sveglio per gran parte della notte.
  • Sentirsi come se non avessi dormito affatto.
  • Svegliarsi troppo presto.

Alcune persone sono anche più a rischio di insonnia, come le  donne e anziani., chi viaggia molto, e chi lavora su turni.Indipendentemente dal fatto che l'insonnia sia acuta o cronica, lo stress  ne è spesso alla radice. L'insonnia acuta è spesso causata da un evento di vita stressante, che può essere positivo, come un nuovo lavoro, il matrimonio o la nascita di un  bambino, o negativa come un lutto, un grosso dispiacere o una malattia.  A volte c'è un disturbo del sonno sottostante come l'apnea notturna, ma l'insonnia può anche essere ereditaria.

Come si tratta l'insonnia?

L'insonnia acuta spesso si risolve senza trattamento o dopo l'implementazione di cambiamenti nello stile di vita. Serve in questo caso, identificare i fattori di stress, l'ambiente o i problemi medici che possono disturbare il sonno.Il primo suggerimento valido è quello di mantenere un orario di sveglia fisso, utilizzando una sveglia anche nei giorni di riposo, svegliarsi con la luce solare, e andare a letto non appena ci si sente assonnati, rimanendo a letto non oltre sette /otto ore.

Si devono inoltre evitare sonnellini e va evitato anche il consumo di caffeina e alcol. Se vi svegliate non rimanete a letto svegli per più di 15-20 minuti, ma alzatevi e fate qualcosa di rilassante, dopodichè tornate a letto quando vi sentite di nuovo assonnati.

I cambiamenti nello stile di vita sono purtroppo spesso insufficienti per correggere l'insonnia cronica, che di solito è un problema permanente e se si può controllare, non lo si può curare, così come il diabete o l'ipertensione.Un trattamento molto consigliato è anche quello di seguire una terapia cognitivo comportamentale da uno psicoterapeuta, soprattutto se l'insonnia è cronica.

Il medico potrà prescrivervi anche dei farmaci, ma i sonniferi dovrebbero essere usati per un periodo di tempo limitato, e di solito non oltre le due settimane. Del resto il sonno è un processo naturale che può essere promosso con l'educazione e i cambiamenti comportamentali delineati in un programma terapeutico.

Si può provare ad assumere anche la melatonina,  che è una versione sintetica dell'ormone prodotto naturalmente nel corpo. Quando prendi un farmaco sii invece consapevole anche dei suoi effetti collaterali, nel caso dei sonniferi,fai attenzione alle cadute, al senso di confusione, alle amnesie e al sonnambulismo.Se l'insonnia diventa cronica, può purtroppo avere un enorme impatto su numerosi aspetti della vita, tra cui lavoro, studio e relazioni. È anche considerata un fattore di rischio che contribuisce a problemi di salute fisica e mentale, comprese malattie cardiovascolari, sindrome da dolore cronico, depressione, ansia, diabete, obesità e asma. Per questo motivo, è importante andare da un medico se hai problemi di insonnia, in maniera da ottenere l'aiuto necessario per tenerli sotto controllo.