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Perchè siamo razzisti? E perchè è così difficile ammetterlo?

Perchè siamo razzisti? E perchè è così difficile ammetterlo?

Parlare di razzismo è sempre difficile e soprattutto è difficile ammettere di essere razzisti e di vedere le conseguenze del razzismo.

Perchè siamo razzisti? E perchè è così difficile ammetterlo?

Perchè siamo razzisti?

Il tentativo che stiamo facendo nel parlare di razzismo è semplicemente quello di vedere che cosa si nasconde dietro le ragioni psicologiche del razzismo e del comportamento umano.Quest'anno  il razzismo è un fenomeno che è venuto ampiamente a galla e che dovrebbe portare ognuno di noi ad interrogare la propria coscienza.La pandemia ha infatti portato alla luce le disparità sanitarie, la differenza che esiste tra chi "se lo può e tra chi non se lo può permettere",e  anche nel nostro paese in cui tutti hanno accesso alla sanità pubblica, abbiamo visto come è facile morire in un pronto soccorso o essere lasciati abbandonati in una corsia d'ospedale o ancor peggio su un ambulanza. Abbiamo purtroppo anche visto che chi si poteva permettere cliniche costose è guarito facilmente e velocemente dal COVID-19.Poi abbiamo visto le morti terribili di George Floyd  e altre persone di colore brutalmente uccise dalla polizia negli USA. Sarebbe accaduto lo stesso se le stesse persone avessero avuto la pelle bianca?  Tutto questo ha portato alla nascita di proteste di Black Lives Matter come tutti sapete. Ma proviamo a interrogarci sul razzismo: Perchè siamo razzisti? E perchè è così difficile ammetterlo? E soprattutto come smettere di essere razzisti? 

Riconoscere il razzismo può minacciare l'immagine di sè

Perchè non possiamo smettere di essere razzisti?

Il razzismo è pericoloso e porta a ingiustizia, disuguaglianza e oppressione.  

E il razzismo è reale, e lo abbiamo visto con i nostri occhi.Ma perchè è così difficile smettere di essere razzisti? E ancora, perchè è così difficile per alcune persone, rendersi conto di essere razziste e comprendere l'impatto del razzismo sulla vita di altri esseri umani e sulla società?

Le ragioni del razzismo non sono solo legate purtroppo solo alle nostre convinzioni sociali ma risiedono proprio nel nostro cervello.Il nostro cervello ha infatti una vera e propria "rete" di informazioni in modalità predefinita.Ed è qui che vive l'identità di una persona.Quando si parla di identità non ci riferiamo solamente al tuo genere o al gruppo etnico cui appartieni, ma si parla dell'immagine che hai di te stesso, ossia di come ti percepisci, dei giudizi che applichi alla tua persona.La maggior parte di noi si sente buona, morale e giusta, e anche se sentiamo persone che si esprimono con commenti razzisti, non lo percepiamo come un grosso problema, perchè noi stessi non siamo razzisti, o non ci sentiamo tali.Ma quando abbiamo delle convinzioni e queste vengono messe in discussione, il nostro sistema neurologico viene scosso.Ci sentiamo colpiti  e entriamo in difesa. e questo è importante da comprendere, perchè possiamo capire che ogni volta che sfidiamo le convinzioni che qualcuno ha su se stesso stiamo attaccando i suoi istintivi meccanismi di difesa.

Una mancanza di autoconsapevolezza può impedire la comprensione

È infatti scientificamente provato da numerose ricerche, che la maggior parte di persone che si portano dietro molti pregiudizi, non ne sono consapevoli. In altre parole, alcune persone semplicemente non capiscono i propri pregiudizi.E l'incapacità di comprendere i propri pregiudizi è sempre una mancanza di consapevolezza di sè. Alcune persone semplicemente non vogliono o non sono in grado di vedere quanto siano profonde le radici del razzismo.

E se facciamo parte di una razza che non ha mai subito oppressioni, è difficile comprendere che cosa si prova quando si cresce con un colore della pelle diverso che ci fa sentire diversi, e che ci fa sperimentare oppressione e disuguaglianza. E se senti che questo mondo è ingiusto, pensa che per molte persone, lo è ancora di più. Tutti dovremmo interrogarci sui nostri pensieri e sui nostri comportamenti in maniera da acquisire maggiore consapevolezza.

Se non riesci a entrare in empatia o simpatizzare, probabilmente non lo capirai

L'empatia con le vittime del razzismo può essere difficile per alcune persone, perché non hanno mai sperimentato il razzismo.L'empatia non è la simpatia;empatia significa essere in totale sintonia con l'esperienza di un'altra persona, ossia riconoscere anche il dolore che l'altra persona prova e quanto sia moralmente sbagliato essere razzisti. Provare empatia o simpatia verso le persone che sono vittime del razzismo è importante, mentre non è accettabile ignorare il razzismo.Se vogliamo un cambiamento nel mondo, dovremmo essere più empatici e sentirci maggiormente connessi l'uno all'altro a prescindere dalla razza cui apparteniamo.Anche se hai convinzioni razziste, questo non significa che sei una persona cattiva, ma non dovresti minimizzare la cosa, e dovresti guardarti dentro con onestà.

Come affrontare la conversazione da alleati anzichè da nemici

Se hai intenzione di avviare una conversazione sul razzismo con qualcuno che non lo riconosce, è importante adottare un approccio compassionevole,e non praticare la "violenza emotiva", come accade sempre più spesso sui social media, dove sempre più spesso si scrive per attaccare l'altro.Se il tuo desiderio è quello di creare un mondo più equo e più giusto per tutti, devi cominciare da te stesso, e non partecipare alla violenza emotiva che ti porta nella direzione opposta di quella cui vuoi invece andare.Cerchiamo dunque di affrontare ogni dialogo da una prospettiva colloquiale anzichè conflittuale:Approcciamoci all'altro mettendo da parte le nostre convinzioni e soprattutto il giudizio, con curiosità sincera, perchè troppo spesso non ascoltiamo, ma stiamo nella nostra testa e nei nostri pensieri pronti a rispondere con le nostre credenze limitanti.Molte delle nostre convinzioni infatti

(delle tue e dell'altro) sono presenti in noi dai banchi di scuola, da quello che abbiamo letto sui libri, da quello che leggiamo sui social, spesso da fonti anche false, e non derivano dall'esperienza che abbiamo che potrebbe più di qualsiasi altra cosa farci da Maestra. Ci vuole pazienza per convincere alcune persone a riconoscere le proprie convinzioni razziste, quindi dovremmo concedergli lo "spazio" per sbagliare o ammettere di avere sbagliato mettendo da parte il giudizio. Perchè ogni volta che giudichiamo scateniamo dei meccanismi difensivi che non sono utili ne a noi stessi ne all'altro, e nemmeno al mondo, che è già fin troppo pieno di violenza e giudizio.

Dobbiamo sforzarci di comprendere e superare le nostre paure, perchè solo questo ci darà la forza di essere liberi, e di creare un mondo più giusto e più libero per noi e per quanti verranno dopo di noi.